Gianni Celeste (Catania, 1964-?)
venerdì 15 gennaio 2010
L'adolescenza travagliata
Nasce nel 1964 sotto il nome di Giovanni Grasso, viene adottato da un viados di nome Bettina che grazie a numerosi sacrifici riesce a fargli frequentare la prestigiosa scuola del patchwork e del decoupage di cui ricordiamo l'inflessibile e competente direttrice Elena Santarelli.
A 13 anni gli viene diagnosticata una grave malattia degenerativa che fa avanzare il suo orologio biologico di circa 35 anni rispetto all'età effettiva, per questo oggi che Gianni ha 18 anni ne dimostra circa 75. In tutta la scienza medica non viene descritto alcun caso del genere, per questo Herman che è il primo e unico uomo afflitto da questa malattia, decide di ribattezzarla con il suo nome, ma dato che non è un luminare della medicina moderna questo non gli è permesso, verrà quindi ribattezzata dal Dr. House Sindrome come quella del film di Robin Williams, mi sembra che si chiamasse Jack'?, in cui il bambino aveva il corpo da uomo [ma questa è un'altra storia - Ndr]abbreviata sindrome di c.q.d.f.d.r.w.,m.s.c.s.c.j.?.i.c.i.b.a.i.c.d.u. A 14 anni in seguito alla morte della madre si trasferisce a Nuova York, travestendosi da donna esibendosi per pochi denari sul bancone di un lurido bar nella hall dell'hotel Hilton, infatti il film Le ragazze del coyote ugly è liberamente ispirato alla sua storia.
La ribalta
Durante una delle sue esibizioni viene notato dal noto produttore americano di origine birmana Pasquale Ciruzzo che decide di trasformarlo in una star, prima di tutto cambia il suo nome per via dell'orrendo gioco di parole che non gli avrebbe mai permesso di spopolare tra i giovani romani. Nel 2003 Pasquale riesce quindi a far comparire Gianni in una puntata di Sex and the City nel ruolo di Jogo, rabbino che dopo aver convertito Samantha a Scienthology, ha un breve flirt con lei, tuttavia gli autori non sono soddisfatti di lui e cancellano il suo personaggio dopo mezza puntata. Tanto è bastato che il giovane pubblico femminile se ne innamora e Gianni si guadagna il titolo di sex-symbol indiscusso.
L'anima glam di Gianni
In quell'anno conduce il prestigioso festival di Torre Vecchia e appare sui rotocalchi rosa per via della sua travagliata storia d'amore con Alda D'Eusanio. I suoi problemi iniziano nella primavera 2004 quando in seguito alla rottura con Alda, Gianni prende il vizio di bere e di alzare il gomito, a quel punto viene completamente bandito dalla tv, nessuno vuole nel proprio programma un'ospite che mentre beve alza il gomito, ma la botta di grazia gli arriva da Maria De filippi, sua grande amica che commenta: insomma perché un uomo dovrebbe alzare il gomito mentre beve? Insomma un po' di coordinazione! In questo periodo di lunga depressione, Gianni inizia a scrivere canzoni, inaspettatamente dalla critica e dal comune senso del buongusto il suo primo cd Male d'ammore riscuote un successo esorbitante tra i giovani bori e truzzi che si rispecchiano nei testi drammatici e sentiti, eleggendolo a stendardo della loro generazione.
Negli ultimi anni, Gianni si impegna nel sociale fondando l'associazione amici degli amici di Maria De Filippi e Massimo del Giudice detto Cavallo Basso. Il suo prossimo impegno teatrale è nell'opera il Signore dei Tranelli in cui interpreta il giovane mago Harry Potter. Purtroppo nel 2007, viene pubblicato il suo lavoro discografico Without Limits allegato a un suo sexy-calendario, causa di innumerevoli suicidi di massa.
Segni Particolari
Ha innovato una particolare tecnica di tenere in mano il microfono utilizzando solo il pollice e l'indice.
Discografia
1 Ricordo d'estate (1985)
2 Il mio cammino (1986)
3 Vol.3 (1987)
4 Vol.4 (1988)
5 Sognando Napoli (1988)
6 Poesie (1989)
7 Attimi d'amore (1990)
8 Un po' del mio cuore (1990)
9 Dieci note in riva al mare (1991)
10 Album (1992)
11 Anima (1992)
12 Stelle (1993
13 Nuvole (1993)
14 Carezze (1994)
15 Racconti (1994)
16 Profumo di... (1995)
17 Neve e... (1995)
18 Canzoni d'amore e di mala (1995)
19 Favole (1996)
20 No stop (1996)
21 Ieri e... (1997)
22 Oggi (1997)
23 Trasparente (1997)
24 I miei successi e... (1998)
25 Emozioni (1998)
26 Ciao (1998)
27 Storie (1999)
28 Passato e presente (1999)
29 For you (2000)
30 Nuovo millennio (2000)
31 Celeste canta....D'Angelo (2000)
32 I miei ricordi.... (2001)
33 Tilt (2001)
34 D'Angelo a modo mio (2001)
35 Incanto (2002)
36 Lei è donna (2002)
37 CuoreAmore (2003)
38 Reality (2003)
39 L'amante (2003)
40 I successi (2003)
41 Video collection (dvd, 2004)
42 Le donne... (2004)
43 Un angelo (2004)
44 ...Io e lui (2004) in coppia con l'artista e amico "Massimo"
45 Successi e inediti (2004)
46 Successi e inediti Vol.2 (2004)
47 Amoreneomelodico (2004)
48 Pe piacere (2004)
49 Musica & poesia (2005)
50 Storie di vita (2005)
51 Indelebile (2005)
52 Inedito (2005)
53 Raccolta di successi (2005)
54 E le sue belle canzoni (2005)
55 La storia continua (2006) in coppia con l'artista e amico "Massimo"
56 I miei pensieri (2006)
57 Without limits (2006) più calendario 2007
58 Momenti e frammenti d'amore (2006)
59 The legend (cd e dvd, 2007)
60 Emblema (2007)
61 Vado forte (2008)
62 Effetto speciale (2008)
63 Senza paragoni (2009)
64 Gianni Celeste & friends (2009)
[fonte Nonciclopedia]
Luigi Natoli (1857-1941)
mercoledì 30 dicembre 2009
Nato a Palermo in un periodo particolarmente agitato, il piccolo Luigi, all'età di soli tre anni, non poteva certo sapere che indossare una camicia rossa lo potesse far spedire direttamente in galera. Ma così fu per colpa di una madre invasata e scellerata che, in onor di Garibaldi, accolse i Mille con un ardore talmente ardente da ardere tutta la famiglia. Le guardie borboniche, infatti, non gradirono ed eseguirono. La Vicaria li accolse come ha sempre accolto, ed accoglie ancor oggi, i suoi figli migliori e la galera segnò per sempre la sua idea di libertà e di legami parentali.
Il tempo libero, invero, favorì i suoi studi classici ed il futuro del giovane sembrava chiuso tra le pareti di un'aula scolastica. Ma la sua vocazione letteraria lo salvò da un triste destino d'insegnante: stanco di una vita da precario della Lingua Italiana, anticipò la fuga di cervelli portando il suo lontano dalla Sicilia e diventando uno scrittore di successo del genere nazional-popolare da somministrare a piccole dosi.
Vent'anni dopo, come direbbe Dumas padre, la faccenda dell'Unità d'Italia gli sviluppò talmente bene il senso dell'umorismo che il "Capitan Fracassa", predecessore illustre della nostra "Vucciria", lo vide redattore protagonista coi suoi lazzi, frizzi e sgriribizzi satirici.
Anche a quei tempi il "Giornale di Sicilia" pubblicava romanzi a puntate sulle vicende dei Governatori dell'Isola e così il nostro conquistò infine il culmine della notorietà con una inverosimile storia di gente dedita a combattere le ingiustizie, cosa che dalle nostre parti non si è mai vista. E se qualcuno ci ha provato ha fatto pure una gran brutta fine.
Ma la finzione è l'anima del romanzo e se la vita è un sogno i sogni aiutano a vivere, come direbbe a tarda sera un celeberrimo idiota contemporaneo. [Patorno]
"Babbo" Natale (1520 ca. - ?)
lunedì 21 dicembre 2009
Babbo Natale è una figura mitica presente nel folclore di molte culture che distribuisce i doni ai bambini, di solito la sera della vigilia di Natale. Si è soliti far risalire l'origine della leggenda alla figura storica di San Nicola, dal quale deriverebbe la versione americana di Santa Claus. Recentemente però un'equipe di studiosi del Dipartimento di Studi Antropologici e Regionali dell'Università di Canicattì (AG), capeggiata dal noto antropologo americano Ebenezer Scrooge, ha fortemente messo in discussione questa teoria anche grazie a nuove - importanti - scoperte. In pratica, Babbo Natale sarebbe siciliano! Negli archivi della Chiesa Maggiore di Bagheria è stato ritrovato, infatti, un documento che attesterebbe l'esistenza di un tale Natale Clausi, personaggio vissuto nella seconda metà del IV secolo. La leggenda vuole che il Clausi fosse considerato, in quello che all'epoca era solo un borgo alle porte di Palermo, lo scemo del villaggio. Questa nomea gli era dovuta a causa del suo strano atteggiamento nei confronti dei compaesani enon solo. Pare infatti che amasse vestirsi con pesanti abiti di lana, anche in piena estate, tutit colorati di bianco e rosso. Ma la sua caratteristica più importante era, sempre secondo la vulgata, l'eccessiva bontà d'animo. Caratteristica che, in un'epoca di turbolenze e politicamente instabile come quella, risultava particolarmente curiosa agli occhi dei suoi compaesani. Pare che Natale Clausi amasse intrufolarsi, nottetempo, nelle case degli abitanti di Bagheria e lasciare loro un piccolo dono come testimonianza del suo incondizionato amore per l'umanità tutta. Cosa che, a quanto pare, diventava ancora più ossessiva nel periodo più vicino alla fine dell'anno. Per questo fu sbeffeggiato e messo all'indice dalla cittadinanza e dalle autorità. Si dice che il borgomastro di Bagheria, ogni volta che lo incontrava per strada, amasse appellarlo così: "Senti Clausi, PRRRRRR...!" Da questa locuzione, storpiata poi nel linguaggio moderno, deriverebbe il nome americano di Santa Claus. [Nella foto una pagina della Gazzetta di Bagheria del Dicembre 1825 che riproduce un disegno di "Babbo" Natale Clausi- foto ANSIA]
Marcello Dell'Utri (1941-?)
giovedì 10 dicembre 2009
Confessiamo subito di non conoscere il Dell'Utri, se non per sentito dire.
Alcuni malintenzionati affermerebbero poi - ma noi smentiamo, anche se non ne conosciamo i fatti - che il 19 aprile di quello stesso anno sia a Londra, dove pare abbia partecipato al matrimonio di Girolamo Maria Fauci, più comunemente chiamato Jimmy Fauci, boss mafioso che gestisce il traffico di droga fra Italia, Gran Bretagna e Canada. Ma non possiamo nemmeno ribadire che nel 1982 abbia iniziato come dirigente la sua attività in Publitalia '80, la società per la raccolta pubblicitaria della Fininvest, società della quale si dice sia poi diventato Presidente e Amministratore Delegato. Dicono le malelingue che, un anno dopo nel 1983, nell'ambito di un blitz di arresti compiuti a Milano contro la mafia dei casinò, fosse stato trovato nella residenza del boss mafioso catanese Gaetano Corallo. E che quindi, ma non ne capiamo la consecutio, sia stato promosso l'anno dopo ad amministratore delegato del gruppo Fininvest. L'infame Vincenzo Garraffa, ex senatore del Partito Repubblicano Italiano e presidente della Pallacanestro Trapani, afferma in seguito di aver ricevuto - all'inizio del 1992 - la visita del boss trapanese Vincenzo Virga. L'infamone sostiene che questo Virga abbia detto: «Mi manda Dell'Utri» mentre veniva a riscuotere un presunto credito in nero preteso dal nostro Dell'Utri. Mah?!?...
Forse siamo in grado di poter affermare che, nel 2007, sia stato il senatore più assente: 673 assenze su 1637 (41,1%)?!? Oppure che sia mai stato il fondatore del Circolo dell'Utri di Milano presso il quale ospita numerosi convegni culturali? Oppure ancora che, a pochi giorni dalle elezioni politiche del 2008 - in un'intervista rilasciata a Klaus Davi - abbia mai affermato che Vittorio Mangano è stato «un eroe, a modo suo» perché «mentre era in carcere (dal 1995 al 2000 - anno di morte Ndr), avrebbe rifiutato - nonostante ripetute pressioni - di fare dichiarazioni contro di lui e Silvio Berlusconi in cambio della scarcerazione»?!? Possiamo invece affermare, perché ce lo ha confidato anche s enon lo abbiamo mai conosciuto, che non ha mai nascosto le sue simpatie per il regime del ventennio fascista e all'inizio del maggio 2009, in un'intervista al giornalista Klaus Davi, ha dichiarato che Mussolini è stato un dittatore troppo buono per riuscire a vincere la guerra. «Mussolini ha perso la guerra perché era troppo buono. Non era affatto un dittatore spietato e sanguinario come poteva essere Stalin.»
Noi, infine, possiamo solo affermare che Marcello Dell'Utri passerà alla storia!
[testo a cura dei f.lli Graviano]
Angelino Alfano (1970- ?)
giovedì 26 novembre 2009
Causa prevista introduzione processo breve [stop] anche questa scheda sarà breve [stop] Angelino Alfano nasce ad Agrigento [stop] e ancora se lo ricordano [stop] Laureato in giurisprudenza presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano [stop] si distingue bne presto per le sue doti [stop] quali ancora non si sa [stop] Democristiano da sempre [stop] ha pensato bene di sposare poi la causa di Forza Italia [stop] dimostrando grande coerenza [stop] Dal 2005 è coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia [stop] tradendo il suo mentore, Micciché [stop] aiutando il vecchio amico Cuffaro [stop] perché gli amici non si tradiscono mai [stop] Diventa ben presto, però, il pupillo di Sua Emittenza, Silvio Berlusconi [stop] Tanto che, l'8 maggio 2008, viene nominato Ministro della Giustizia [stop] E ancora oggi ce lo ricordiamo bene [stop] Attualmente risulta indagato dalla Procura di Roma per abuso d'ufficio [stop] Ma le sue geniali intuizioni legislative lo aiuteranno a risolvere ogni pendenza giudiziaria [stop] Il lodo che passerà alla storia col suo nome [stop] unico nel panorama europeo, prevede la sospensione dei processi a carico delle quattro più alte cariche dello stato [stop] per l'intera durata del loro mandato [stop] E meno male che qualcuno [stop] dei pazzi sicuramente [stop] lo ha dichiarato incostituzionale [stop] Anche perché [stop] nel 2002, La Repubblica [stop] noto giornale scandalistico della capitale [stop] rende conto della presenza di Alfano al matrimonio della figlia di Croce Napoli, indicato dagli inquirenti come boss mafioso di Palma di Montechiaro e morto nel 2001 [stop] Con tanto di video amatoriale della festa [stop] ad accertare la cosa [stop] Alfano avrebbe dichiarato a sua difesa [stop] "Credevo di essere su Scherzi a Parte. Sapete quanto è burlone il mio amato presidente..." [stop] Nell'ottobre del 2009 il pentito di mafia Ignazio Gagliardo [stop] lo ha accusato di aver chiesto aiuti elettorali alla mafia [stop] Accusa prontamente rintuzzata dallo stesso ministro [stop] con queste audaci parole [stop] "E che fa? Se un amico ha bisogno gli dici di no?" [stop] Passerà alla storia [stop] e quel giorno saremo tutti un po' più contenti [stop] (La foto è una gentile concessione di Artefatti)Raffaele Lombardo (1950-2009)
sabato 14 novembre 2009
Noto calciatore catanese. Ha militato per svariati anni nei campionati cosiddetti politici regionali prima e nazionali poi, occupando quasi sempre il ruolo di regista occulto.
Ha esordito nel lontano 1977 nelle fila delle giovanili della più forte squadra di allora: la Democrazia Cristiana. Qui ha fatto tutta la carriera possibile e immaginabile: da magazziniere a tesoriere nel giro di un ventennio scarso. Quando la squadra, per motivi squisitamente giudiziari (un fallimento improvviso della proprietà), si sciolse, Lombardo contribuì attivamente alla nascita della poco nota CCD (vedi scheda sotto) e della più famosa UDC. Militando, in entrambi i casi, non soltanto nei campionati regionali ma anche in quelli nazionali. Con alcune presenze anche nelle Coppe Europee.
Negli anni Novanta fu al centro di alcune querelle giudiziare. Si parlò di combine e di compra-vendita di partite. Non si è mai saputo l'esatto sviluppo della vicenda: pare che il nostro si fosse appropriato di ingenti somme di denaro, frutto degli incassi stagionali e di varie operazioni illecite durante l'arco di alcuni campionati regionali. Fu dapprima condannato alla radiazione a vita da tutti i campionati nazionali ed esteri, salvo poi essere definitivamente assolto in appello dalla Corte Federale.
Nel 2005, stanco di essere preso sotto gamba dalla dirigenza della società che lui stesso aveva aiutato a fondare, decise di mettersi in proprio. Fondò così l'MPA (Movimento Popolare per le Autonomie), squadra della fu ed è presidente unico, dirigente massimo, giocatore e magazziniere.
Con questa sua nuova creatura si è tolto le maggiori soddisfazioni possibili arrivando perfino a disputare un Campionato Europeo per Club, giocando insieme alla compagine del Nord Italia (La LEGA) capitanata dal mitico funambolo padano Umberto Bossi. Grazie ai successi ottenuti con questa compagine, Lombardo riuscì ad arrivare - in tempi brevissimi - ai massimi livelli dirigenziali della Federazione Regionale Siciliana di Sport Politici (FRSSP). Ne fu eletto presidente, con un gran consenso di voti, il 14 aprile del 2008.
La sua presidenza è stata una delle più tormentate e, ahilui!, anche una delle più brevi della storia della FRSSP. Lombardo infatti fu costretto ad abbandonare la presidenza nel novembre del 2009, dopo aver fatto fuori politicamente una lunga serie di avversari storici ed ex-amici quali Totò Cuffaro e tutta la corrente ex-democristiana a lui facente capo.
Passerà alla storia per... Ehm, passerà alla storia per...
Mmmm... Ma siamo sicuri che passerà alla storia?!?
La sua carriera:
1977-1994 Democrazia Cristiana (dalle giovanili alla serie regionale)
1995-2002 Centro Cristiano Democratico (Serie regionale)
